SANZIONI RELATIVE AL DVR SICUREZZA LAVORO DECRETO FISCO E LAVORO

 

 

Quali sono le sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente?

In base agli obblighi normativi che il datore di lavoro e il dirigente deve rispettare sono previste le seguenti sanzioni:

OBBLIGO NORMATIVO RIFERIMENTO NORMATIVO SANZIONE
Valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento. Art. 17 comma 1 lett. a) del D.Lgs. 81/08 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro
Nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione o mancata frequenza del corso in caso di autonomina. Art. 17 co. 1 lett. b del D.Lgs. 81/08 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da da 2.500 a 6.400 euro
Aggiornamento del DVR in caso di modifiche del processo produttivo e dell’organizzazione del lavoro. Art. 18, comma 1 z) Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro
Nomina addetti antincendio e primo soccorso. Art 18 comma 1 b) Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4.000 euro
Nomina del medico competente. Art.18, comma 1 a) Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro
Obbligo di idoneità dei lavoratori prima della mansione. Art. 18 co. 1 lett. c del D.Lgs. 81/08 Ammenda da 2.000 a 4.000 euro
Convocazione della riunione periodica di sicurezza per aziende con più di 15 dipendenti. Art. 18 co. 1 lett. v del D.Lgs. 81/08 Ammenda da 2.000 a 4.000 euro
Informazione ai lavoratori sui rischi aziendali e specifici, incaricati prevenzione incendi e primo soccorso. Art. 36 co. 1 e 2 del D.Lgs. 81/08 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
Formazione ai dirigenti, preposti e lavoratori sui rischi aziendali e specifici, agli incaricati prevenzione incendi e primo soccorso e al RLS. Art. 37 co. 1, 7, 9 e 10 del D.Lgs. 81/08 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200 a 5.200 euro
Fornire dispositivi di protezione individuale. Art. 77 comma 3 Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro
Attrezzature non a norma. Art. 70 comma 1 Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2.740 a 7.014,40 euro
Segnaletica sicurezza luoghi di lavoro. Art. 165 Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400
Luoghi di lavoro (porte d’emergenza ostruite). Art 68 comma 2 Dlgs 81/08 e s.m. e i. Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.096 a 5.260 euro

In base agli obblighi normativi che il datore di lavoro e il dirigente deve rispettare sono previste le seguenti sanzioni:

Sono previste pesanti sanzioni per chi non rispetta l’obbligo di stesura DVR e di compilazione DVR, o non lo fa secondo le normative vigenti. Le sanzioni riguardano il datore di lavoro che, ricordiamo, è la figura a cui spetta questa responsabilità:

  • Pena amministrativa tra i 3.000 e i 15.000 euro e pena detentiva fino a 8 mesi.
  • Sospensione dell’attività qualora non venga compilato il DVR e nominato l’RSPP.
  • Modifica di contratti subordinati da tempo determinato, intermittente o a tempo indeterminato.

DI SEGUITO ESTRATTO DECRETO FISCO E LAVORO

  • il datore di lavoro che non ottempera al provvedimento di sospensione […] è punito con l’arresto fino a sei mesi nelle ipotesi di sospensione per le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”.

Orbene, il concetto della tutela della salute e della sicurezza del lavoro si trasforma in più concreta realtà con l’individuazione delle fattispecie che costituiscono le “gravi violazioni” da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL):

  • la mancata predisposizione del Documento di valutazione rischi (DVR);
  • la mancata predisposizione del Piano di emergenza e di evacuazione;
  • la mancata formazione ed addestramento del personale;
  • la mancata costituzione del Servizio di prevenzione e protezione (SPP) e della nomina del relativo responsabile;
  • la mancata elaborazione del Piano operativo di sicurezza (POS);
  • la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto;
  • la mancanza di protezioni verso il vuoto;
  • la mancata applicazione delle armature di sostegno;
  • l’effettuazione di lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi;
  • la presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi;
  • la mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti;
  • l’omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo.

Alcune delle violazioni interessano il piano concreto, altre quello documentale; tra queste spicca il caso della mancata predisposizione del DVR, il primo e principale degli adempimenti documentali in tema di sicurezza sul lavoro, che deve essere predisposto da tutte le aziende che hanno almeno un dipendente.

Il provvedimento di sospensione dell’attività dovrà essere emanato quando verrà constatata la sua mancata redazione.

Nel caso in cui il documento sia redatto ma non si trovi nella sede dell’accesso (fermo restando la contestazione della violazione, dato che, in base alle disposizioni di legge, deve essere custodito nell’unità produttiva a cui si riferisce), il contribuente ha tempo fino alle ore dodici del giorno successivo per esibirlo agli ispettori; in tale caso il DVR, ai fini probatori, dovrà presentare una data certa antecedente al giorno dell’ispezione.

Riconoscendo l’importanza della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, si può osservare che tale impianto sanzionatorio generalizzato, ha il limite di non tenere in sufficiente considerazione le differenti caratteristiche e i diversi profili di rischio delle molteplici realtà aziendali basati sulla pericolosità dell’attività esercitata dall’impresa……………………..

 

 

 

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